A proposito della Biblioteca comunale di Lentini
23/11/11 15:21 Incluso in:Lentini
Il merito dell’iniziativa è di Guglielmo Tocco, che con una delle sue geniali invenzioni è riuscito a smuovere le acque stagnati della cosiddetta cultura Lentinese. Il dibattio è abbastanza interessante e lo si può seguire su FACEBOOK. Tra le tante cose evidenziate alcune sono degne di nota, in particolare il commento di Giuseppe Cardello, che lavorando al comune sa come vanno le cose nelle segrete stanze, che sottolinea come il problema sia di fondo e che ci sono precise responsabilità (tutti nel dibattito si scagliano conto una fantomatica amministrazione comunale, non meglio identificata). Altri fanno notare giustamente che il problema sia strutturale. Altri ancora citano dati (numero libri, schedatura, inventariazione ecc.) subito dopo smentiti da altri ecc. Io penso che il problema sia innanzitutto culturale: Serve oggi una biblioteca a Lentini? La domanda non è oziosa, perché chi sta seguendo il dibattito sa perfettamente che molti giovani non solo non conoscono l’esistenza della biblioteca, ma ahimé non non sentono neanche il bisogno. Esiste a Lentini un altra biblioteca caduta nell’oblio, quella della chiesa Madre, costretta in spazi ancora più angusti di quella comunale, non fruibile, per mancanza di personale ma anche di voglia, una biblioteca per studiosi di storia, filosofia, teologia e Sacra Scrittura, eppure subita e mal sopportata da chi la detiene. La domanda allora secondo me è: In questa città a parte i dieci soliti noti che si ostinano a parlare, ribadisco a parlare di cultura a chi interessa? .... Parla che ti passa!
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