problema

Il problema del vescovo 2° parte

Il problema del vescovo e le chiese vuote 

Qualche post fa avevo proposto il problema realmente accaduto su come coinvolgere più fedeli in chiesa e studiato da una prestigiosa università americana.

Le soluzione proposte erano due:

coinvolge e invitare quante più persone possibile

invitare poche persone e dare loro una solida formazione.

Dopo dieci anni di attività la parrocchia che ha scelto la seconda opzione ha avuto un incremento di fedeli del 70% mentre l’altra del 3%. 

A questo punto una riflessione

In questi ultimi venti anni i soci nel Kiwanis sono diminuiti drasticamente, abbiamo perso quasi il 45% dei soci. Il Kiwanis International ha puntato a facilitare l’accesso alla nostra organizzazione con formule che alla fine non hanno dato risultati.

Dapprima abbassando l’età, poi eliminando le categorie professionali, poi ancora diminuendo il numero minimo di soci per formare un club. Tutte cose che alla lunga non hanno funzionato.

Si è abbassata la qualità sperando di avere quantità. Ciò non è avvenuto. 

E’ avvenuto il contrario

I soci più anziani di età e militanza hanno abbandonato, perché non si ritrovavano più nel Kiwanis. I giovani dopo un primo momento di entusiasmo non trovando ciò che cercavano se ne sono andati. La formazione, che serviva soprattutto per dare una etica comportamentale e di militanza, ridotta a uno scambio, a volte sterile, di informazioni. Una formazione spesso subita più che cercata.

La strada da percorrere per risolvere il problema

A questo punto serve un cambio di passo decisivo. Inutile invocare la crisi che colpisce un certo tipo di associazioni. Serve ritornare alle origini, riscoprire i valori del Kiwanis, proporre una formazione continua, seguire i club e fare meno passerelle. Serve un deciso cambio di mentalità!

Serve dare valore aggiunto al Kiwanis, fare una campagna di marketing seria per far conoscere chi siamo, quali sono i nostri valori, le nostre attività, le cose belle, che sono tante, che abbiamo fatto e che facciamo ancora oggi. Si tratta di un lavoro non semplice ma necessario, indispensabile, che deve coinvolgere tutti a vari livelli dal Kiwanis International ai distretti, passando dalle divisioni e dai club, i levo cuore dell’organizzazione.

Chi avrà il coraggio di farlo prima che sia troppo tardi? tempo fa proposi questo articolo sui pinguini e il loro iceberg che si stava sciogliendo, sarebbe utile rileggo, forse.

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Commenti

  1. FRANCO GAGLIARDINI 11 Dicembre 2018
    • Francesco 13 Dicembre 2018

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