Una piccola considerazione su alcuni numeri – li vediamo insieme?

Numeri questi sconosciuti – Vediamoli insieme

Il Kiwanis International ha ufficializzato i numeri relativi ai club e ai soci per l’anno sociale appena finito. A livello mondiale dopo anni di andamento negativo si registra una inversione di tendenza, si chiude l’anno con un + 0,80% che significa un attivo di circa 1.500 soci.

I distretti che crescono di più sono quelli asiatici con un + 8%.

In Europa si registra un +0,5%. I distretti europei che crescono di più sono la Francia, la Romania e la Svizzera. L’Italia con un + 0,6% è al sesto posto. Nonostante, infatti, i nove club aperti l’incremento netto dei soci è di solo 15 nuovi soci.

I dati ufficiali li potete scaricare da qui. 2017-2018 Certified Membership

Che significa tutto cio?

Tutto ciò spinge a diverse considerazioni.

  1. La prima cosa che mi sembra evidente è che, per l’Italia, nonostante i nuovi club c’è stato un calo significativo, diciamo quasi una fuga, infatti alla convention è stato detto che eravamo quasi 2800 soci, quindi da Settembre al primo di Ottobre hanno lasciato il Kiwanis circa 250 soci. 
  2. La seconda cosa è che nove nuovi club significano in genere 15 soci per club, per un totale di 135 nuovi soci. Invece i numeri dicono qualcosa di diverso. A questo punto la domanda nasce spontanea? Si tratta di nuovi club nel vero senso della parola e quindi di un incremento e quindi di una crescita o di soci di altri club che formano un nuovo club per i più disparati motivi? In questo caso una rilettura alle procedure applicative dello statuto distrettuale non farebbe male.
  3. Terzo, che si fa con i club sotto i 15 soci, che nonostante i vari proclami dei vari costituzionalisti, uomini di legge, soloni, cassazionisti sono sotto lo standard minimo per esistere? (una ripassata alle Polices & Procedures internazionali non fa mai male). Per chi non lo sapesse in Italia si parla di più di un terzo dei club esistenti circa 52. I dati ufficiali li potete leggere da qui 2018-10-10 statistics formula team – club below charter strenght

Quindi?

Che ci siamo problemi nonostante gli strombazzanti e i millantati successi mi sembra evidente. Nel distretto c’è più di un problema, ma ad oggi assistiamo solo alla corsa ad avere riconoscimenti fini a se stessi, con niente di concreto per far crescere in qualità e quantità il numero dei soci. Si tende a sfruttare il nome KIWANIS più che a lavorare per il KIWANIS Purtroppo è un andazzo che ormai si trascina da quasi un decennio, senza che qualcuno, per ruolo o per sensibilità,  intervenga in maniera seria, sistematica, con un strategia a medio e lungo termine. Si ci accontenta della politica del piccolo orticello e non si capisce che senza una strategia globale e di condivisone presto questo distretto tra qualche anno non esisterà più. Cosa vogliamo fare?

statistica

Cambiare mentalità

Penso che sia urgente un cambio di mentalità a tutti i livelli. Chi ha la responsabilità di servire il distretto nel cda dovrebbe indicare chiaramente dove vogliamo andare e cosa dobbiamo fare. Serve un cambio di mentalità anche nei club, che non devono essere più luoghi chiusi la cui responsabilità è gestita a volte volutamente da “pochi eletti”, che lo considerano una sorta di proprietà privata o viceversa delegata ai pochi sempre disponibili.

I soci devono sentirsi più responsabili, più coinvolti, partecipare con entusiasmo.

Tanto c’è da fare, e c’è spazio per tutti.

 

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One Response

  1. Tiziana 25 Ott 2018

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