cuore

Grazie a tutti

La convention di Enna è ormai finita. Volevo ringraziare tutti coloro che mi hanno dato la loro amicizia e vicinanza. Ho appreso tante cose, non si finisce mai di imparare. Volevo donarvi questo racconto che a mio avviso fa capire la differenza tra i cosiddetti “veri kiwaniani” e tutti gli altri.

C’era una volta un giovane in mezzo a una piazza gremita di persone: diceva di avere il cuore più bello del mondo, o quantomeno della vallata. Tutti quanti glielo ammiravano: era davvero perfetto, senza alcun difetto.Erano tutti concordi nell’ammettere che quello era proprio il cuore più bello che avessero mai visto in vita loro, e più lo dicevano, più il giovane s’insuperbiva e si vantava di quel suo cuore meraviglioso.All’improvviso spuntò fuori dal nulla un vecchio, che emergendo dalla folla disse: – “Beh, a dire il vero… il tuo cuore è molto meno bello del mio.”Quando lo mostrò, aveva puntati addosso gli occhi di tutti: della folla, e del ragazzo.


Certo, il cuore del vecchio batteva forte, ma era ricoperto di cicatrici. C’erano zone dalle quali erano stati asportati dei pezzi e rimpiazzati con altri, ma non combaciavano bene. Così il cuore risultava tutto bitorzoluto. Per giunta, era pieno di grossi buchi dove mancavano interi pezzi. Così tutti quanti osservavano il vecchio, colmi di perplessità, domandandosi come potesse affermare che il suo cuore fosse bello.Il giovane guardò com’era ridotto quel vecchio e scoppiò a ridere:”Starai scherzando?!” – disse. “Confronta il tuo cuore con il mio: il mio è perfetto, mentre il tuo è un rattoppo di ferite e lacrime. “E’ vero!” – ammise il vecchio. – “Il tuo ha un aspetto assolutamente perfetto, ma non farei mai cambio col mio.

Un cuore frantumato

Vedi, ciascuna ferita rappresenta una persona alla quale ho donato il mio amore: ho staccato un pezzo del mio cuore e gliel’ho dato, e spesso ne ho ricevuto in cambio un pezzo del loro cuore, a colmare il vuoto lasciato nel mio cuore. Ma, certo, ciò che dai non è mai esattamente uguale a ciò che ricevi e così ho qualche bitorzolo, a cui però sono affezionato: ciascuno mi ricorda l’amore che ho condiviso.Altre volte invece ho dato via pezzi del mio cuore a persone che non mi hanno corrisposto: questo ti spiega le voragini. Amare è rischioso, certo, ma per quanto dolorose siano queste voragini che rimangono aperte nel mio cuore, mi ricordano sempre l’amore che ho provato anche per queste persone…e chissà? Forse un giorno ritorneranno, e magari colmeranno lo spazio che ho riservato per loro.

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