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Studi Kiwaniani –

Studi Kiwaniani – Una occasione.

La prima volta che ho partecipato in maniera attiva ai cosiddetti “Studi Kiwaniani”, una sorta di convention di metà anno, almeno agli inizi, fu nel lontano 2005. Si tennero a Scicli e avevano come tema “La centralità del Mediterraneo nel commercio internazionale”. Fu una esperienza interessante. Relazioni di alto livello tra le quali quella di mons. Raspanti, allora preside della Facoltà Teologica di Sicilia, oggi vescovo di Acireale, sul dialogo e l’integrazione tra cristiani e musulmani.

Nel corso degli anni ho capito che questo tipo di “Studi Kiwaniani”, anche se personalmente interessanti, poco avevano a vedere con il Kiwanis, che come ho detto e ripetuto, non è un club socio culturale.

Per motivi vari di “Studi Kiwaniani” negli anni non se ne fecero più. Da qualche anno sono tornati in auge, ma con scopi, modi e finalità, che a volte mi sfuggono.

Secondo la mia opinione. gli “Studi Kiwaniani” dovrebbero essere una sorta di meeting, dove si approfondiscono problematiche come i service, la crescita del Distretto, nuovi strumenti per la gestione di club ecc.

convegno

Il convegno di Nicolosi

Qualche anno fa, quando ero LGT (Divisione Sicilia SE – Ragusa e Siracusa), insieme ad altri colleghi delle divisioni Sicilia 1 – Messina (Giuseppe Ruvolo), 2 – Catania (Salvatore Chianello), 5 -Enna (Giuseppe Lombardo), decidemmo di organizzare a Nicolosi un convengo per discutere e parlare del futuro del Distretto.

Nonostante le difficoltà e gli ostracismi, al convegno, alla presenza del governatore Roberto Garzulli, del gov. eletto, del segretario distrettuale e altre importanti autorità kiwaniane, parteciparono circa 400 soci, venuti da tutta la Sicilia centro orientale e dalla Calabria (LGT Natale Praticò). Il convegno costò al Distretto ZERO EURO. ripeto ZERO EURO. Le spese furono affrontate dai quattro LGT, mettendo mano al portafogli.

Il convegno fu un successo. Tre relatori, uno per divisione, illustrarono gli argomenti assegnati con competenza. Seguì poi un appassionato dibattito. Tutte le relazioni e le trascrizioni degli interventi furono poi stampate e spedite a tutti i partecipanti al convegno.

Poteva essere un modello da replicare in altre divisioni. Avremmo avuto così elementi e dati per programmare un Distretto diverso, forse migliore. Invece dopo qualche mese cadde l’oblio. Una sorta di voluta damnatio memoriae.

Di quella giornata rimangono gli atti, le foto, le belle sensazioni di un Kiwanis che avremmo voluto e sperato.

Prossimamente ripubblicherò gli atti e la sintesi del convegno. Magari qualcuno oggi potrebbe avere piacere leggerli.

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