Io ho un sogno – note a margine alla convention del 2005

Io ho un sogno! No non sono Martin Luther King, Provando a fare un po’ di ordine tra carte, carpette e hard disk vari, ieri sera ho trovato una mia riflessione scritta nel lontano 2005, dopo la mia attiva partecipazione alla convention distrettuale di Catania. Avevo dimenticato quanto scritto e rileggendolo mi sono detto: “sono passati tredici anni e non è cambiato nulla, come è possibile?“. Gli stessi problemi, le stesse situazioni, le stesse domande e le stesse proposte. Tredici anni e nessun cambiamento. Non sapevo se deprimermi o altro. Eppure ci sono stati tredici governatori, ognuno con le sue caratteristiche peculiari. Tanti luogotenenti si sono avvicendati, presidenti di club, ognuno ha tentato d fare del suo meglio, eppure non è cambiato nulla.

Vi propongo quanto scrissi allora, sperando che possa essere motivo di discussione costruttiva tra noi.

 

Il Kiwanis che verrà

La convention del Kiwanis svoltasi a Catania lo scorso settembre, pur nella pluralità delle posizione espresse, ha costituito un momento importante per la 

crescita del distretto Italia. Il presidente internazionale ha ricevuto una buona impressione e si è più volte rammaricato per la scelta di spostare la convention di Roma in Canada. Nel corso dei lavori e durante i momenti informali della convention (break, trasferimenti, pausa pranzo ecc.), ho avuto modo di avere numerosi scambi di opinione con il presidente internazionale e con molti dei delegati presenti a Catania, consentendomi così farmi una idea di quello che è il distretto e di quali sono a mio avviso i punti che bisognerà sviluppare nei prossimi anni ai vari livelli e gli obiettivi da raggiungere.

Cercherò brevemente di condividervi queste mie riflessioni, ringraziando i curatori della rivista per l’opportunità che mi danno e coloro che leggeranno, per la pazienza e la buona volontà

L’IDENTITA’

Attualmente il Kiwanis Distretto Italia esiste da circa 28 anni. Questo periodo, che può sembrare lungo in realtà non è stato, a mio avviso, sufficiente a far maturare o perlomeno a trasmettere a livello di singoli club e poi nella realtà territoriale dove i club lavorano, l’idea ovvero l’identità del Kiwanis. Cosa è il Kiwanis? A questa domanda non si riesce ancora a dare, nella maggior parte dei casi, a livello di singoli club e di soci, una risposta esaustiva ed univoca. Questo porta come conseguenza ad un altro quesito, cosa è il Kiwaniano e quale ruolo ha oggi il Kiwanis in Italia?

L’UNIVOCITA’

Sono ancora troppi i Club e conseguentemente le Divisioni i cui programmi sono lasciati alla “estemporaneità” e alla “creatività” dei singoli e non sono frutto di una attenta osservazione della realtà in cui si opera, mediata dall’identità kiwaniana. Spesso non abbiamo uno stile kiwanis univoco che permette la nostra immediata identificazione a livello di divisione, di club di singolo socio.

SERVING THE CHILDREN OF THE WORLD

I service a favore dell’infanzia sono ancora visti da molti club come un “di più”. Spesso ignorati, criticati o sopportati, se proposti dal Distretto e il più delle volte assenti nei programmi dei singoli club. Bisogna capire che il Kiwanis ha la sua ragione di essere e la sua essenza più vera nella misura in cui riesce a proporre e realizzare service a favore dell’infanzia. A livello mondiale l’UNICEF ci considera uno dei suoi patner migliori, le pagine delle riviste degli altri Distretti kiwanis raccontano di service fatti da singoli soci e di club a favore dei bambini. Il kiwaniano è soprattutto un volontario, uno che lavora a difesa e per l’infanzia. Riguardiamo i nostri programmi, i nostri bilanci, quanta parte hanno i service nel nostro programma, che percentuale del bilancio del club investiamo per i service?

L’APPARTENENZA

Facciamo parte del Kiwanis International ma della vita, delle attività, delle decisioni, il più delle volte subite, del Kiwanis International sappiamo ben poco. Spesso per vari motivi i club ed i soci vivono la loro appartenenza al Kiwans International in modo epidermico. Bisogna in qualche modo recuperare il senso di appartenenza, bisogna convincersi che il Kiwanis International, la Federazione europea e conseguentemente il Distretto Italia, la Divisione ci appartengono. I loro successi sono i nostri successi, i loro fallimenti sono i nostri fallimenti. Non si può fare vita di club ignorando ciò che avviene nella Disione, nel Distretto, a Indianapolis. Non si fa Kiwanis restando nella “sicurezza” del proprio club. Se tutto ciò non ci piace tanto vale risparmiare i soldi e fare un proprio circolo ricreativo culturale locale, avremo probabilmente più soddisfazione. 

STATUTO E REGOLAMENTO

Nonostante nel 2000 sia stato approvato il nuovo statuto del Distretto Italia troppi club e di conseguenza i soci, non conoscono le norme che regolano la vita del Kiwanis. Nel suddetto statuto si “invitavano” i club ad adeguare i propri statuti a quello del Distretto. Quanti lo hanno fatto?

 

IL RUOLO DELLA DIVISIONE E DEI LGT GOVERNATORI

Che ruolo ha la divisione all’interno del Distretto Italia. Ho avuto modo di sentire che spesso molti presidenti disertano le riunioni di Divisione, forse il loro club li appaga e li soddisfa e non sentono la necessità di confrontarsi, di incontrarsi, di condividere la propria esperienza? Cosa può fare il LGT Governatore? Si ha l’impressione che il suo ruolo sia poco definito, fa parte del direttivo del Distretto, ma raramente riesce a coordinare i club più individualisti o ad imporsi con quei presidenti che pensano che il club sia una proprietà privata.

IL SOGNO

Io ho un sogno ed è un sogno che molti dei kiwaniani che ho incontrato nella mia breve esperienza di Kiwanis condividono, che nel futuro il Distretto cresca in quantità e qualità, che i soci del kiwanis si possano facilmente identificare, perché la loro disponibilità, la loro onestà, il loro vivere la regola d’oro, il loro impegno verso l’infanzia li rende persone speciali, uniche, irripetibili. Ho il sogno di vedere club impegnati in service concreti e che lasciano segni nel tempo. Ho il sogno di vedere passione, continuità e trasparenza nella gestione dei club, delle Divisioni e del Distretto. Ho il sogno di vedere un mondo nuovo, migliore grazie al Kiwanis.

Francesco Valenti

 

One Response

  1. Alfredo 6 Febbraio 2018

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