fondatori

La nascita del Kiwanis

I fratelli che si vogliono bene

Nel Dicembre del 1914 Allen Simpson Browne, un avvocato di Detroit, entrò nel negozio di Joseph Prance, uno dei più importanti sarti della città e gli propose di costituire una associazione di uomini d’affari per creare una rete di professionisti con scopi filantropici e sociali. L’associazione si sarebbe chiamata “Benevolent Order Brothers” (il gruppo dei fratelli che si voglio bene), abbreviata in B.O.B. All’associazione potevano appartenere non più di quattro persone per ogni categoria professionale individuata, uno per ogni quartiere commerciale di Detroit. Ogni socio avrebbe dovuto pagare cinque dollari per l’affiliazione. 

Don Johnston, Clarence Hayes, Charles. S. Reed, Harry A. Young, Warren Ottie Robertson, Frederick Miller e George W. Eyster furono i primi soci del neonato club. Johnston fu nominato presidente e Ottie Robertson segretario. Joseph Prance fu riconosciuto come primo socio e fondatore del club. Apparve subito evidente a tutti che il nome BOB non era abbastanza attraente, pertanto fu chiesto a Clarence M. Burton, un intellettuale e storico di Detroit di cercare una nuovo nome per l’organizzazione. Burton dopo una breve ricerca propose il nome Kiwanis, da Nunc Kee-wan che nel dialetto degli indiani Otchipwe significava “stiamo bene insieme oppure noi ci facciamo notare”. Il nuovo nome fu accolto con grande entusiasmo diventando così il nome ufficiale dell’organizzazione e anche una sorta di ideale che univa i primi soci.

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