Roe Fulkerson e l’etica del Kiwanis (prima parte)

Parlando del Kiwanis si cita spesso il primo vero fondatore Joseph Prance, il primo presidente internazionale George Hixon, chi contribuì con una consistente donazione, Walter Zeller, a far partire la Fondazione, oggi Kiwanis children Fund. Pochi conosco invece chi, a mio avviso, contribuì in maniera determinante a sviluppare e far conoscere “l’idea” del Kiwanis, i suoi principi morali, l’etica, tutte quelle cose alla quali i kiwaniani di tutto il mondo si rifanno, dai sei principi permanenti, alla regola d’oro e ancora il Kiwanis come organizzazione di volontari al servizio della comunità e dei bambini. Si tratta di Roe Fulkerson, uno degli artefici della rinascita dopo che l’organizzazione ricomprò se stessa da Joseph Browne.

Roe era in ottico con la passione del giornalismo e aveva iniziato a pubblicare per i suo club  un piccolo notiziario tascabile dal titolo “The Kiwanis hornet“. Dopo due numeri il giornalino fu abbandonato e sostituito con un nuova pubblicazione chiamata The Kiwanis torch (La fiaccola del Kiwanis). Si trattava di un giornale vero e proprio sia nelle dimensioni, simile ai nostri rotocalchi, sia nei contenuti. Sulla copertina del primo numero (Ottobre 1918) spiccava una fiammeggiante torcia e nel retro copertina un editoriale di Roe Fulkerson. Va detto che della pubblicazione dei primi numeri del giornale e della sua distribuzione si fece carico anche economicamente Roe Fulkerson, che spese più di 3.000 dollari. Molti erano scettici della riuscita dell’iniziativa ma la testardaggine di Roe alla fine si dimostrò vincente, moltissimi soci si abbonarono alla rivista (l’abbonamento costava un dollaro) e Roe potè recuperare le somme spese. Qualche anno dopo, l’abbonamento a The Kiwanis torch, divenne obbligatorio per tutti i soci e la quota di sottoscrizione fu compresa tra le quote da pagare annualmente al Kiwanis.

The Kiwanis torch fu un successo soprattutto per gli articoli di Roe. Le sue idee, i suoi editoriali, i suoi commenti contribuirono in maniera determinante a far crescere tra i soci il senso di appartenenza, l’orgoglio di essere kiwaniani, il rispetto delle regole e dei principi fondamentali come valori etici su cui fondare la propria vita. Roe era infaticabile, una miniera di idee, che coerentemente portava avanti. Si può ben dire che se Prance, Hixon, Zeller fondarono e fecero crescere il Kiwanis da un punto di vista tecnico e amministrativo, Roe Fulkerson fu, non solo il divulgatore ma anche  il fondatore e “l’evangelizzatore” del Kiwanis e della sua etica. 

In prossimi articoli approfondirò il pensiero di Roe Fulkerson e i suoi contributi per la formazione dell’etica kiwaniana.

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